Come esplorare a basso impatto - Intervista con Arnaud Petit

5 febbraio 2021

Arnaud è ben noto per la sua piccola avventura vissuta nel suo parco giochi dietro casa, quando ha scalato la famosa via di arrampicata sportiva "Black Bean" con attrezzatura tradizionale a Ceüse. Recentemente ha fatto un passo avanti.

Insieme a Christophe Dumarest ha fondato una ONG chiamata ACTS(Act on Collective Transition for Summits).

Con ACTS e un altro gruppo di fortissimi alpinisti e climber si è impegnato a ridurre di ben 1/3 la sua carbon footprint. Se glielo chiedete non dirà certo di aver raggiunto la perfezione, e certo non l'ha raggiunta in passato. Ma non è mai troppo tardi per migliorare. Tutti possiamo contribuire a ridurre il nostro impatto sull'ambiente, viaggiando meno o diversamente. Ma c'è di più.

Quanto segue è solo una parte dell'intervista che Arnaud è stato così gentile da rilasciare a Mapo Tapo per l'iniziativa The Climbing Travel Guide. L'articolo completo sarà presente nella Guida stessa.

Ecco qualche parola che abbiamo avuto il piacere di scambiare con lui.

Arnaud Petit in azione sulla prima sezione di Black Bean, 8b a Ceüse. Nel 2011 ha scelto di scalare questo capolavoro proteggendosi esclusivamente con friend, dadi e clessidre © Thomas Vialletet

Arnaud, potresti dirci 3 cose che un appassionato di arrampicata medio può fare per soddisfare il suo desiderio di scalare ed esplorare, ma allo stesso tempo ridurre il suo impatto sull'ambiente?

Sì, a volte possiamo reinventare il nostro gioco! È quello che fanno alcuni scalatori. Penso a Lena Marie Müller: vive in Austria e riesce ad andare ad arrampicare in treno e in bicicletta per il 75% del tempo!

Oppure pensiamo alla spedizione di 3 giovani francesi che sono andati in Kirghizistan dalla Francia in treno. Le 2 settimane di avvicinamento sono state un'avventura in sé e hanno creato dei ricordi intensi quanto le loro scalate.

Quando Nico Favresse e Seb Berthe hanno fatto la trilogia alpina in bicicletta, sono riusciti a salire al loro miglior livello. Si sono dati un quadro che li ha spinti ad essere creativi per trovare le tattiche giuste, i piani giusti per trovare gli amici... Darsi una cornice non è necessariamente limitarsi, è darsi la possibilità di inventare cose nuove. Se ci pensiamo, l'arrampicata ci piace anche perché ci sono delle regole del gioco (la prima è non usare gli spit per arrampicare o riposare). Sono queste convenzioni che danno valore alle nostre scalate. Possiamo benissimo estendere queste convenzioni al modo in cui accediamo ai luoghi (con più treno e più bici). È qualcosa che dobbiamo fare per noi stessi, senza paragonare o competere con gli altri, perché ci sono necessariamente alcune persone più fortunate di altre perché vivono più vicine ai luoghi. Alla fine, l'obiettivo è essere orgogliosi di quello che facciamo. Mi rendo conto che con il tempo il rating non ha importanza. Che le mie azioni siano in linea con le mie convinzioni e la condivisione con i miei amici è ciò che conta.

Nico Favresse e Séb Berthe durante la loro recente missione, compiuta spostandosi sia in bicicletta che in treno. Il loro obiettivo? Scalare la Alpine Trilogy © Damien Largeron

 

Lena Marie Müller è una scalatrice esperta. Nel frattempo, sta facendo un dottorato di ricerca sugli effetti del cambiamento climatico all'Università di Innsbruck. Se la conosci, probabilmente è grazie a uno dei suoi successi di arrampicata ispiratori o per il fatto che si impegna a spostarsi da un luogo di arrampicata all'altro per lo più in bicicletta o in treno. In questo modo, può ancora arrampicare duramente riducendo drasticamente la sua impronta di carbonio legata all'arrampicata.
Sopra: Lena su Prinzip Hoffnung, valutata E9/E10. In basso: Lena che si sposta in treno - sembra che si stia divertendo!
Foto © Collezione Lena Müller

Ecco tre diversi elementi per arrampicare, esplorare ma allo stesso tempo diventare più responsabili:

1. Contribuire a ridurre le emissioni di sostanze dannose, compensando l'impatto negativo del nostro ultimo viaggio o delle nostre azione quotidiane (ad esempio piantando alberi con l'associazione Mossy Earth). Questo però non ha un'efficacia immediata: è altrettanto urgente ridurre il nostro impatto limitando i viaggi e il consumo. Potete dare un'occhiata alle 10 regole base di ACTS. Se riusciamo soddisfare ognuna di esse potremmo migliorare noi stessi: per esempio possiamo scegliere una banca etica, dato che la maggior parte delle banche tradizionali investe in attività dannose per il pianeta come l'estrazione intensiva di petrolio.

 2. Cercate di non urlare quando cadete sul vostro progetto in falesia! Ci sono altre persone che amano il silenzio e soprattutto ci sono escursionisti, ma anche animali che sognano tranquillità nel loro habitat naturale.

3. Una volta arrivati sul posto durante un viaggio, chiedetevi dove comprare prodotti biologici e locali. Ogni volta che compri qualcosa devi chiederti se ne hai davvero bisogno o no. La cosa fantastica dell'arrampicata è che è un'attività davvero minimalista - per me solo le scarpette sono importanti, e la verità è che da più di dieci anni ci sono scarpe favolose per tutti gli stili di arrampicata di ottima qualità.

Potete leggere di più su ACTS e sulla sua Mission sul loro sito web, disponibile qui.

Parole di Arnaud Petit

Foto di copertina © Marc Daviet


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